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A.S.D. Simply Dance Academy
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Salsa

La distinzione tra salsa "cubana" e "portoricana": ci sono differenti modi di ballare la salsa. Nei fatti la musica si trasmette attraverso le radio, i dischi e quindi viaggia facilmente. Al contrario il modo di ballare questa musica è stata, nella maggior parte dei casi, l'ispirazione di diverse popolazioni, dove questa musica è stata o è sempre popolare. Il ballo della salsa si è quindi sviluppato in modi differenti in diverse nazioni e regioni geografiche e quindi ciascun balla nel modo in cui gli è stato insegnato.

Salsa Portoricana

La "Salsa portoricana" è suonata in 4/4. La velocità dei brani adesso in commercio può variare anche qui tra i 35 e 60 BPM ed è spesso difficile, sopratutto per i principianti, trovare la distinzione musicale.

La salsa portoricana si balla sul primo o sul secondo battito musicale ma si predilige sui due battiti musicali, teoria avvalorata da gran parte degli esperti del settore partendo da Papito Jala Jala, Rodriguez, Polanco, e altri, chiaramente e più difficile e meno immediata la comprensione che questo tempo nel ballo. Es: sul due avanti (2,3,4, pausa 6,7,8) abbiamo la pausa sul 5 e 1.

Salsa portoricana si può descrivere in due parole: Moderata ed Elegante, nel senso in cui il termine è utilizzato dalle nostre parti. E' un termine generico che raggruppa più stili di ballo, tra cui il Mambo o salsa di New York, lo stile di Los Angeles, quello di Portorico, e in generale quello ballato dalle comunità ispanofone dell'America del Nord.
La salsa portoricana si danza prevalentemente su spostamenti lineari, la ballerina esegue spesso dei giri su se stessa, talvolta numerosi. Il cavaliere può decidere di lasciare la dama e interpretare la musica individualmente. Questo modo di esprimersi e di corteggiare il partner o la partner, assume il termine di: Pasitos.

Naturalmente la dama una volta lasciata libera inizierà anche lei questo gioco di passi i quali non devono essere uguali a quelli del partner. I Pasitos non hanno una durata prestabilita, poiché quest'ultima varia a secondo del brano musicale che in genere è interpretato a tempo, questo proprio perché una volta che il cavaliere decide di riprendere la dama deve ritrovare la sincronia giusta per proseguire il ballo in coppia.
I Pasitos sono diventati una vera caratteristica della Salsa Portoricana.

Salsa Cubana

Salsa cubana suonata in 4/4. La velocità dei brani ora in commercio può variare (salsa romantica) 35 a 45 BPM e (salsa caliente) 46 a 60 BPM i ballerini danzano generalmente in modo circolare, spostandosi continuamente nei loro giri su se stessi e attorno al partner, sono poche le figurazioni di coppia nella salsa cubana anche perché è più indirizzata alla movenza corporea soggettiva.
Salsa cubana è anche la Rueda, una formazione di varie coppie che guidate da un leader compie coreografie, figure e cambi di coppia. La sua origine è nella Contraddanza Francese che nel secolo XVIII erano di moda e piacevano molto a Cuba nei balli di società.
Per ballare la Rueda de Casino si richiedono almeno due coppie e si può arrivare a trenta e anche di più, l’importante è che tutti conoscano i nomi delle figure che il leader chiamerà. Affinché la Rueda venga bella, non è importante fare molte figure e molto complicate. La capacità del leader si dimostra col chiamare con creatività i comandi con frasi e talvolta con piccole storie che permettono di creare un ballo divertente e dinamico.
Questo modo di ballare la salsa ha un aspetto di competizione molto interessante nel quale il leader soprattutto se sono molte coppie prova a dare i comandi delle figure in maniera un po’ confusa. Le coppie devono rispondere ballando nel modo più consono in base ai comandi del leader. .
La Rueda è un ballo di quartiere ed in ogni quartiere c’è un leader favorito che chiama le figure in maniera diversa rispetto a quelle di un altro quartiere. A Cuba è comune che nei giorni di festa o al Carnevale ogni quartiere balli la sua Rueda e quella che balla migliore con maggior fluidità sbagliandosi meno sarà la vincitrice.

Salsa New York Style

"Salsa New York Style" (veloce e veramente elegante), si potrebbe definire l'evoluzione della Salsa portoricana avvenuta a partire dagli anni 50 nella Grande Mela per merito di un portoricano "Eddie Torres" (detto anche "El Dia del Mas Grande") il massimo esponente di questo sile.
E' la fusione di vari stili di ballo (di coppia) ballati sul genere musicale della Salsa e del Mambo orchestrale americano il tutto ballato fondamentalmente sul passo base della Salsa portoricana. A differenza degli altri stili di salsa, il New York Style cura molto la coppia con complicate figurazioni e con numerosi giri vorticosi dei ballerini, talvolta compie numerosissimi giochi di piedi definiti "shines" o "passitos".
Una delle cose che caratterizzano la Salsa New York Style è che il passo base è esclusivamente effettuato, sulla seconda battuta della musica. Es: (break on 2 indietro) 6,7 pausa1,2,3, pausa 5.
Ballando sul break l'uomo comincia battendo dietro l'1 con il piede sx, il 2 (tocco clave) con il dx dietro (quasi come se stesse passeggiando all'indietro), il 3 con il sx quasi sul posto, il 5 con il dx avanti, il 6 con il sx avanti (cm se stesse passeggiando in avanti), il 7 con il dx quasi sul posto e l'1 è l'apertura del cross. In questo modo si seguono spesso i tempi della clave, ballando sì sul 2 ma eseguendo le pause (4 e 8) come se si stesse ballando sul 1.

Bachata

La bachata costituiva una vera e propria forma di ricreazione popolare: una festa che si svolgeva in qualunque patio, all'ombra di un albero della strada o in una qualsiasi piazza, e il suo antecedente si può fare incidere con il fandango.
Alcune citazioni antiche che si riferiscono agli anni 1922 - 1927 ci parlano di un documento che si riferisce ad un uomo comune del popolo di Sabaneta, nella Linea Nord Ovest, che ci racconta che si trova nel popolo tutto quello che può alimentare i suoi vizi e appetiti reconditi; lotte di galli, rum, ma quello che senza dubbio più lo affascina e gli piace e lo attrae e la fiesta o la bachata fatta di canti.
Da queste fonti appena citate possiamo trarre due conclusioni della Bachata antica: coniugava musica, canto e ballo; il bolero era inizialmente il genere predominante, ma si trattava di un bolero ritmico, Antilano, ballabile al quale partecipavano uomini e donne; ed era frequente il consumo di rum.
Da queste caratteristiche si può dedurre che la Bachata era un complesso fenomeno socio-musicale dal quale, fondendo ritmi, melodie e strumenti e adattandoli all'ambiente nativo, nacque un modo musicale e interpretativo di aspetto autoctono, che appunto è il genere musicale della Bachata.
Pacini Hernandez definisce la bachata come una musica popolare domenicana autoctona, nasce intorno al 1961 tenendo come base le musiche latino americane.
Il tipico insieme per la Bachata si compone di due chitarre, maracas - sostituite recentemente per la güira e il bongó - sostituito occasionalmente con la tumbadora.
I primi fenomeni di massa intorno agli anni 60/70 Julita Roos, Bienvenido Granda, Olimpo Cárdenas, così come Julio Jaramillo e il portoricano chiamato El Jibarito de Lares (Odilio González), che creò uno stile "accellerato" del bolero latinoamericano.
Alla pari con queste influenze ebbero notorietà interpreti come Rafael Encarnación, Manuel Calderón, Rafaelito Pimentel, Tommy Figueroa, Inocencio Cruz, Bernardo Ortíz e Luis Segura, che ottennero un eccellente livello di notorietà negli inizi degli anni sessanta.
Una trasformazione sostanziale avvenne con la Bachata dalla seconda metà degli anni Ottanta per mano di alcuni "ribelli" della nuova canzone dominicana.
Si tratta di una nascita di una variante che si può definire a Neobachata.
Questa si differenzia dalla Bachata tradizionale per il fatto che trasformò il suo suono con le fondamenta tecnologiche recenti nel campo della musica, e perchè, gli da una nuova dimensione estetica, evidenziata sia nella elaborazione musicale che nei testi delle canzoni.
La Neobachata fu quella che ha rotto definitivamente con i limiti sociali del genere e che di più la spinge a dimensioni internazionali.
Fino a quel momento gli artisti utilizzano la Bahcata come una fonte di "sfogo emozionale", quando, in atmosfere notturne intonavano le melodie "del amargue".
Fu così fino a quando non si ebbe questa presa di coscienza con la Neobachata.
Un pioniere della Neobachata si può considerare Luis Díaz, che incomincia la sua ricerca musicale attraverso il folklore Dominicano, negli anni Settanta.
Da questo tempo in poi possiamo dire che si incomincia a registrare Bachate con un suono e contenuti differenti.

Origini del Cha Cha Cha

Sembra che nei primi anni ’800, i coloni inglesi e francesi sbarcati a Cuba, unirono tendenze coreografiche europee ai tipici ritmi cubani dell'epoca.
Il ballo conobbe varie evoluzioni, fino a quando, nel 1929 si trasformò in Mambo, sulle note musicali del compositore cubano Antonio Arcano, il quale diede il via a quella esplosione musicale nota come moderna musica popolare cubana.
Il nuovo ritmo sincopato introdotto nelle tipiche melodie del danzon fu gradito ai ballerini che si sentirono più liberi nell'espressione coreografica in questa nuova rivisitazione che fu chiamata Mambo.
Negli anni ’50, il compositore cubano Enrique Jorrin, eseguendo dei pezzi musicali, notò come i ballerini avessero difficoltà a seguire certi ritmi sincopati, ed adattò la musica in maniera da facilitare i passi di ballo.
Fece in modo che tempi sincopati e passi andassero più d’accordo. Insomma, era nato il Cha Cha Cha ballato su questo nuovo ritmo musicale, fu ben accolto dal pubblico, ed in seguito numerosi altri compositori contribuirono a renderlo sempre più popolare.
Più semplice del Mambo, il Cha Cha Cha fece furore per tutti gli anni ’50, ma ancora oggi, a dire la verità, conserva tutto il suo fascino.

Merengue

Il Merengue, è originario della Repubblica Dominicana, ma venne importato dagli schiavi di provenienza africana. Questi legati alle caviglie a mezzo di catene, non avevano possibilità di grandi movimenti con le gambe.
Iniziarono così muovendo quello che potevano bacino e (sopratutto) spalle, come forma di espressione liberatoria rispetto alla loro schiavitù.
La base metrico/ritmica del ballo era semplice, e riprendeva la cadenza delle marce forzate: un dos, un dos, un dos...
Al di la del passo base, le figure venivano per lo più improvvisate, unica regola: la sensualità, che poteva costituire per loro un momento di aggregazione.
Il Merengue ha avuto nel corso dei secoli una TRIPLICE IMPOSTAZIONE: ballo di gruppo, ballo di coppia, ballo individuale.

1. Come ballo di gruppo, era finalizzato al corteggiamento si formava un cerchio di uomini e donne, alternati, e in mezzo si poneva (a turno) una donna in età da marito. Mentre il cerchio si moveva al ritmo musicale, i vari uomini della compagnia lanciavano il proprio cappello verso la donna nel centro, la quale decideva se accogliere o meno il cappello del pretendente che di volta in vola si proponeva.

2. Come ballo di coppia, ha mantenuto le caratteristiche sensuali ed erotiche della danza di corteggiamento. Naturalmente c’è stata, nel tempo, una evoluzione coreografica, non sempre condivisa: inizialmente il ballo si svolgeva in un contatto permanente (corpo a corpo) di dama e cavaliere. La guida dell’uomo, era esclusivamente corporea. Non esistevano (e non servivano) figure codificate. In altre parole, si trattava di una danza senza vincoli: istinto e fantasia, erano il carburante naturale per un ballo avente come oggetto e scopo l’amore in senso fisico.

3. Come ballo individuale, ha conservato i valore simbolico di danza libera che su un unico passo, consente di eseguire tutta una seria di movimenti improvvisati. Il Merengue attualmente, a livello mondiale, si presenta con un corredo di centinaia di figure elaborate. Secondo alcuni questo è un arricchimento della danza. Secondo altri questo è uno snaturamento. Sta di fatto che oggi ci siamo abituati a vedere, sempre più spesso, ballerino che dimostrano la loro abilità nel gestire il corpo della dama attraverso giri, contro-giri, arrotolamenti, volteggiamenti, casquè, ecc. Il movmento fondamentale di tale ballo è il ”cuban motion“: si tratta di un movimento accentuato dei fianchi che accompagna i singoli passi sia del ballerino che della dama. Il movimento delle gambe è costante per l’intera durata del ballo. Le anche sono la parte del corpo più impegnata in questo ballo, perchè il motore del merengue è il bacino, vero centro pulsante di tutti i movimenti. Talvolta, insieme con il movimento dei fianchi, è utilizzato un leggero ondeggiamento contrario.

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