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A.S.D. Simply Dance Academy
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Danza Orientale

La danza orientale o più comunemente danza del ventre, in arabo Raqs el Sharqui رقص شرقي, è una danza dalle radici antichissime, tanto che si dice che sia la danza più antica al mondo!
Purtroppo non è possibile darle una collocazione spazio-temporale precisa e sicura, alcuni studiosi la collegano alle statuette dal ventre fertile, come la Venere Laussel, che hanno circa 20.000 anni; altri più accreditati invece la fanno risalire alle cerimonie religiose che si praticavano in Mesopotamia dalle donne in onore alla dea Ishtar, a cui si invocava la fertilità della terra e del ventre femminile.
Gli “occidentali” che la scoprirono furono Napoleone e i suoi soldati francesi quando, impegnati nella campagna d’Egitto a inizio ‘800, vennero a contatto con alcune ballerine egiziane dell’epoca e ne rimasero ammaliati dai loro movimenti così sinuosi.
A fine ‘800 sbarcò anche in America, precisamente a Chicago.
In occasione dell’esposizione universale per l’anniversario della scoperta dell’America alcune ballerine, tra cui anche Fahreda Mahzar, si esibirono nel Raqs Sharqui.
Purtroppo la danza orientale in occidente ha perso il suo significato sacrale e spesso viene vista come una danza erotica destinata ad un solo pubblico di uomini, quando le sue origini ci dicono che si tratta di tutt’altro.
Sappiamo che esistevano due tipi di ballerine: le Almée e le Ghawazee.
Le Almèe, o meglio al plurale le Awalim (“Donne istruite”), erano ballerine colte e raffinate che oltre a ballare componevano poesie e musica e portavano sempre il velo in pubblico.
Ballavano per altre donne e solo a loro era consentito l’ingresso negli Harem.
Al contrario le Ghawazee (“Zingare”) erano ballerine nomadi di bassa estrazione sociale che avevano uno stile più approssimativo.
Non portavano il velo, usavano truccarsi molto ed essere tempestate di gioielli. Erano molto eccentriche e ballavano per le strade o di fronte ai caffè.
Dagli anni ’30 si sono diffusi i famosi Cabaret, in cui si praticava questa danza.
Nella danza orientale si possono usare vari strumenti quali il velo, il bastone, il candelabro, le ali di iside, il vassoio, i sagat (o cimbali) e il tamburello.
Molti di questi sono stati inseriti nella danza orientale nel secolo scorso, come accessori moderni (ad esempio le ali di iside).

Inoltre si possono ballare molti stili della danza orientale, riassumibili in tre grandi categorie:
• Lo stile Sharqui – il più raffinato e ricercato, in cui si usano anche passi della danza classica;
• Lo stile Baladi – è una danza popolare contadina, ballata con i piedi a terra e mai in mezza punta;
• Lo stile Shaabi – uno stile allegro, gioioso, semplice e spontaneo, ha repertori zingari.

Ad oggi ha un suo ruolo accanto ad altre discipline di danza, grazie a grandi maestre quali Taheya Carioca, Samiya Gamal e altre che l’hanno nobilitata come arte e l’hanno resa una disciplina raffinata e affascinante che migliaia di donne studiano in tutto il mondo.

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